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martedì 28 giugno 2011

Creare montature 'senza tempo' che si adattino ai tempi senza perdere l'eleganza e la tradizionale bellezza classica.

 
 
A quel tempo mio nonno vestiva con grande successo la nobiltà milanese che frequentava i migliori circoli e teatri della città tra i quali la famosa “Scala”.

Suo motivo di orgoglio era rendere senza tempo l’eleganza dei suoi clienti.
Un giorno il suo sguardo si soffermò su di un uomo, uscito dal camerino della sartoria, che indossava un abito molto elegante, ma inforcava un paio di occhiali che affatto si addicevano a tanto charme. Si trattava di un famoso archeologo inglese, amante della civiltà greca e delle epiche gesta degli olimpici Dei…
…Fu così che quella sera stessa seduto alla scrivania di casa, mio nonno disegnò di fatto alcune montature dalle forme armoniose ed eleganti nei colori più sobri e naturali; occhiali che, come i suoi abiti lo avrebbero reso orgoglioso nel creare oggetti “senza tempo”.

Egli non ebbe modo di realizzare quel progetto, che io ho avuto la fortuna di ritrovare e che ho chiamato Epos in memoria del suo illustre ispiratore, l’elegante archeologo inglese.

 
 

lunedì 6 giugno 2011

ANTEPRIME VISTA 2012... FENDI EYEWEAR


Oggi parliamo di anteprime vista 2012, ci soffermiamo su una linea che non ha bisogno di presentazioni.

FENDI

Fendi è una casa di moda italiana, fondata nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande, artigiani pellicciai di Roma.

In anteprima vi mostriamo un modello che di sicuro non passerà inosservato:

 
Negli anni passati abbiamo indossato occhiali dove l'importanza delle linee erano più nette e squadrate.Per il 2012 la tendenza e' ammorbidirle, rimando pur sempre in pieno stile oversize,richiamando gli stili anni 50,dove le estremità degli ochiali erano a punta (i cosidetti occhiali a gatta)




Questo FENDI è una dimostrazione pratica di quello che indosseranno la maggior parte delle fashion victim mondiali.





sabato 4 giugno 2011

FREDDO SCANDINAVO...LA SENSIBILITA' CON OGA



OGA, la collezione maschile di tendenza, ispirata al design scandinavo più avanzato.
Sensibilità alle proporzioni ed alle linee innovative, comodità ed espressione di materiali inusitati ed anallergici, per occhiali concepiti per il benessere della visione.

Il concetto OGA Altra con asta in legno massiccio e venature di alluminio, concepito nel rispetto della natura, rivolto ad un uomo senza età, che riconosce il valore della qualità, dell’innovazione, dell’esclusività.


venerdì 3 giugno 2011

THIERRY LASRY: GLI OCCHIALI DA SOLE PER INTENDITORI

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    Due lenti, una montatura in stile aviator e un sorriso smagliante: ecco qui il designer di occhiali Thierry Lasry, che ci invita ad affrontare ogni giorno con stile.
    Francese, professione designer di occhiali, Thierry ha fatto il suo debutto stilistico nel 2006. Lanciando un suo marchio (che si chiama come lui) ha voluto offrire un approccio diverso e sviluppare il concetto chiave delle sue ispirazioni e creazioni: il vintage futuristico. Come suggeriscono queste due parole, gli occhiali di Thierry Lasry combinano un fascino vintage con un aspetto moderno.
    Ciascuno chiamato con un nome che termina con la “Y”, come il suo nome e cognome, i modelli disegnati da Thierry sono estremamente moderni, adatti per l’uso quotidiano in ogni occasione ma allo stesso tempo divertenti. È uno stile serio con un messaggio giocoso. Non c’è bisogno di logo: gli appassionati di eyewear identificheranno a prima vista i vostri MADLY o LIVELY. Gli occhiali “Y” servono a far capire che voi conoscete la differenza...


     
    Che occhiali porti oggi?
    Porto un paio di MADLY, il modello d’ispirazione aviator della mia nuova collezione.
    La tua visione del mondo è sempre “incorniciata” da una montatura?
    Porto gli occhiali da sole praticamente sempre, a volte anche di sera. Ho gli occhi chiari, così li proteggo.
    Gli occhiali da sole devono avere alcuni modelli “oggetto del desiderio”, come le borse?
    Assolutamente sì! La scorsa stagione ne avevamo due, i modelli LIVELY e THE 79; quest’anno abbiamo i SEXXXY e i VARIETY.
    Descrivi i tuoi modelli come vintage futuristico: che cosa c’è di nuovo e che cosa viene dal passato?
    In generale, viene dal passato l’ispirazione per le forme, che però sono ridisegnate in modo molto moderno. E poi sono vintage, anni Ottanta per la precisione, alcuni dei materiali che utilizziamo.
    Pensi che possa essere oggetto di revival un qualsiasi pezzo vintage?
    Direi proprio di no, anche se a guardare l’industria della moda negli ultimi anni si potrebbe pensare diversamente...
    Che cosa è realmente vintage?
    Qualcosa di autentico e originale, e non semplicemente riprodotto.
    Come definiresti il tuo stile?
    Diverso ed elegante.
    I tuoi occhiali sono pensati per un certo tipo di donna?
    Be’, diciamo che posso essere ispirato da un certo tipo di donna, può esserci una musa diversa per ogni stagione... ma quello che faccio è diretto a qualsiasi donna che apprezzi lo stile, l’eleganza e la qualità.
    Sei anti-logo? Ma la tua “Y” non sta forse diventando un logo?
    Sono anti-logo per tutto, dagli accessori ai vestiti. Per gli occhiali da sole, credo che sia ancora peggio visto che si portano sul volto: non capisco proprio come si possa accettare di mettersi un nome sulla faccia. La “y” coinvolge solo i nomi dei modelli, che sono scritti all’interno della montatura.
    Hai collaborato con grandi nome della moda, come ACNE e Colette. Credi che l’eyewear segua il ciclo stagionale della moda?
    Secondo me non proprio. Noi lanciamo due stagioni ogni anno: la collezione primavera-estate e poi quella che io chiamo la “super primavera-estate”, che presentiamo a partire da febbraio ma che è in consegna appena prima dell’estate, verso la fine di aprile.


    Sulle passerelle della primavera-estate 2011 abbiamo visto un sacco di stampe floreali; la tua collezione p/e 2011 è stata pensata per intonarsi a questa atmosfera?
    Suppongo che tu ti riferisca all’aspetto “mosaico”, “coriandolo” o “squamato” di molti dei materiali che utilizziamo. In realtà lavoriamo su questo tipo di materiali già da un paio d’anni, sviluppandone un nuovo tipo in esclusiva per ogni collezione. In questo non credo di aver seguito una tendenza in particolare. Volevo solo ottenere un effetto grafico, un fascino un po’ Eighties.
    Stai lavorando a un’altra collaborazione?
    Credo che si possa dire “collaborazioni” al plurale: sì, ne sono in arrivo diverse e molto interessanti.
    Prenderesti in considerazione l’idea di disegnare qualcosa di diverso oltre agli occhiali?
    Certamente sì, ma solo nel contesto di una collaborazione. Tutto quello che posso dire al momento è di continuare a seguirci perché a fine anno ci saranno rivelazioni interessanti.
    Com’è cambiato negli ultimi dieci anni il mercato dell’eyewear?
    Non so se è cambiato poi molto; forse oggi è più legato all’industria della moda di quanto lo fosse un tempo, però credo che più che altro quello che è cambiato sia l’atteggiamento dei clienti. Oggi gli occhiali da sole sono considerati come veri e propri accessori di moda.


    Hai identificato qualche tendenza per il 2012?
    Non voglio rivelare niente della mia nuova collezione; dovrete aspettare ancora qualche mese per scoprirla...
    Credi che un paio di occhiali da sole possa avere la stessa aura di un paio di scarpe?
    Credo che possa essere anche 10 volte più forte, visto che li indossiamo sul viso.
    Che cosa comunica al resto del mondo un paio di occhiali di Thierry Lasry?
    Una persona che possiede un paio di occhiali da sole Thierry Lasry sta dicendo al mondo: “Conosco la differenza”.

    ringraziamento: Nico Genca fonte grazia.it

venerdì 27 maggio 2011

Glassing Sunglasses...Una vita dietro una lente

Glassing è un marchio in continua evoluzione perchè non segue le tendenze ma le anticipa.
Dopo una prima grande stagione di vendite nell’estate 2008 ad Ibiza, lo strepitoso successo di Glassing dalle Baleari sbarca in Italia e all’estero.
TRE I PUNTI DIFORZA:
1-Stile che unisce “mito” e innovazione
2-Prezzo accessibile
3-Prodotto di qualità interamente Made in Italy.
Coniugando in un unico accessorio queste caratteristiche Glassing suscita l’interesse di un consumatore attento alle sue scelte d’acquisto e e sempre in anticipo nella moda.
Il target a cui Glassing si rivolge non è giovane all’anagrafe ma nello spirito.
 
 
Glassing nasce prima come idea che come brand.
Nel 2007 i tre fondatori, Matteo Maragnano, Alessandro Forte e Stefano Ottone approdano ad Ibiza aprendo un negozio di occhiali da sole vintage.
La divertente e spensierata esperienza ibizenca, supportata da un esagerato successo, accresce sempre di più la loro già forte passione per gli occhiali, che li porta a un anno di distanza a creare una nuova linea divertente e originale: i Glassing
 
 
Grazie alla partecipazione ad alcune fiere-moda, in davvero poco tempo, il successo del brand arriva anche in Italia.


Già nell'autunno 2008 i Glassing erano presenti nelle vetrine dei negozi d'abbigliamento e showroom più fashion d'Italia.

In poco più di un anno di vita, Glassing vende migliaia di occhiali: la sfida è iniziata!

Oggi il mercato primario di Glassing è quello italiano anche se il brand sta iniziando a muovere i primi passi in altri mercati come quello spagnolo e statunitense.


Glassing vive un rapporto interattivo con i giovani, proponendo attivitè extra-commerciali per rafforzare sempre di più questo legame.

Con una comunicazione a 360 gradi, Glassing agisce per aumentare la propria popolarità presso l'universo di riferimento. Il brand si esprime con un linguaggio attraente attraverso i più innovativi mezzi di comunicazione per poter così arrivare in modo diretto e amichevole al consumatore.
 
 

giovedì 26 maggio 2011

CUSTO BARCELONA....Valore comune? LA QUALITA'


VEGA:Solo produttori specialisti e competenti, con sapienza tecnologica ed artigianale, comprovata dall’esperienza, per gli ottici che vogliono parlare di professionalità. Occhiali con importanti contenuti di qualità di idee, materiali, lavorazioni: valori aggiunti da raccontare. Stile, ricerca, tecnologia: valore comune la qualità.


Parlando di qualità non possiamo che parlare di CUSTO BARCELONA 



Per la prima volta in Italia la collezione dello stilista creativo Custo, dedicata a chi desidera sottolineare anche con l’occhiale una visione molto particolare della vita.
Innovazione, audacia, raffinatezza: questi i tratti distintivi di un mondo fatto di colori sorprendenti, forme bizzarre, accostamenti geniali, secondo lo stile del designer catalano.






mercoledì 25 maggio 2011

In passato creammo generazioni di stile e adesso creiamo lo stile delle nuove generazioni





BRANDS O.I. disegna e realizza occhiali di lusso con marchi di prestigio e ne cura la distribuzione.Nuova realtà imprenditoriale che nasce da un progetto di Walter Poltrone, Giuseppe Sturiale e Luca Montanari, un gruppo di manager con una pluridecennale esperienza nel settore dell'ottica.




 Dall'esperienza di queste persone nasce la distribizione di Borsalino.
  
Quando si dice BORSALINO si pensa subito al cappello di feltro, conosciuto in tutto il mondo e indossato da celebri personaggi del mondo del cinema, della politica, della finanza e da tutti gli amanti del glamour.
Sin dal 1857  la dimensione "artigianale" si fonde con la dimensione "artistica" e si conferma ancor oggi non solo nelle collezioni di copricapo, ma anche in quelle di abbigliamento e accessori.
L'occhiale esprime eleganza, sobrietà, raffinatezza e l’assoluta percezione di alta qualità, per una clientela amante del dettaglio.
La collezione BORSALINO è composta da 30 nuovi modelli, ognuno in almeno 4 varianti di colore, nelle linee sole donna, sole uomo, sole unisex, vista donna e vista uomo.




martedì 24 maggio 2011

Claude Bossett | Macramè sunglasses


In carbonio, acetato, polarizzate, con strass iperfemminili, maschili da aviatore, tondi da figlio dei fiori, in legno, ecc.
In questi ultimi mesi ho visto e descritto centinai di occhiali da sole.
Ma ecco, oggi mi segnalano quelli in pizzo macramè ed io non me la sento di lasciarli fuori concorso
Sono realizzati a mano dal designer austriaco Claude Bossett e dal suo staff.
Avere un centrino macramè sopra il naso sudaticcio nelle giornate estive, potrebbe rasentare gli estremi della tortura ed inoltre io non sono proprio tipa da macramè, ma li trovo interessanti!


W-eye...L'incontro con il legno


Se ne sente sempre parlare, di questi piccoli imprenditori del nordest. Perché in fondo sono la strana anomalia di questo paese, il cui cuore produttivo è un ginepraio di piccoli e anarchici talenti, anziché una meccanica organica. Se ne sente parlare sostanzialmente poco: chiusi, introversi eccetera. Invece poi, come sempre, da questi ritratti ingenerosi saltano fuori personaggi fuori catalogo e fuori cliché. Uno di questi è Doriano Mattellone. Lui è un uomo colto, scrive meglio di un giornalista, gira il mondo in sacco a pelo alla ricerca di terre amene, fotografa la natura, ama il fiume che è stato il grembo della sua vita, e studia il legno, che è il suo lavoro, più per destino che non per amore del denaro. Perché la sua famiglia faceva quello e lui ne segue il percorso come dovesse proseguire un tracciato.


E così da 30 anni Doriano lo piega, torce, studia, in una sottile sfida con il lavorio della materia, delle qualità, delle differenze. Un giorno capisce che può dare al legno quello che non ha, migliorarlo lì dove la natura aveva difettato e comincia a combinarlo con l’alluminio, pelle viva e anima tecnica, vecchio e nuovo, caldo e freddo, artifizio e natura.


 Dopo un po’ si rende conto che la sfida ha bisogno di altro, di uno scarto oltre l’esperimento, di un disegno, di un progetto compiuto. Un po’ per caso incontra Matteo Ragni, il designer, tassello mancante di un progetto, w-eye, che è un oggetto da indossare figlio soprattutto del rapporto fra l'amore della materia e il tratto sapiente del design. Perché d'altronde w-eye non è solo una montatura riuscita ma, soprattutto, la storia di un incontro


 A ogni volto la sua forma. Le collezioni W-eye comprendono gli occhiali di legno da lettura, così come i modelli più ampi, adatti alle lenti da vista e da sole, o le versioni più à la page pensate soprattutto per impreziosire il viso femminile. La montatura pesa solo 10 grammi e le astine si modificano con una leggera pressione delle mani. Grazie all’utilizzo di alluminio nichel free e alla finitura con protettivo trasparente in soluzione acquosa, gli occhiali di legno W-eye sono completamente atossici e anallergici.




lunedì 23 maggio 2011

KADOR...Sinceramente I-TA-LIA-NO

kador20001[1]




Quando si parla di made in italy nel campo dell'occhialeria, il sinonimo più ideale è sicuramente Kador.

La Kador è stata fondata nel 1962, come azienda artigiana specializzata nella produzione di occhiali in acetato,occhiali professionali per dentisti e chirurghi, monocoli oltre ad altri prodotti presenti in uno specifico catalogo TECNOKICCHE

Rinomata per la produzione artigianale a mano di montature in carapace di tartaruga, materiale raro, riservato a chi cerca un occhiale che sia segno di distinzione.

Ci soffermiamo su un modello della linea SERIE K100 da anni nel campionario di kador.

65[1]
Di sicuro,seguendo le mode e le tendenze di questo autonno/inverno 2011/2012,questo occhiale diventerà un cult di eleganza e raffinatezza,per chi vuole un accessorio unico nel suo genere,seguendo tradizione e qualità.

Coco Song...Alla scoperta dei valori antichi

Il marchio Coco Song nasce nella scuderia di Area98, una socetà giovane che ha come scopo la ricerca per l'innovazione.

Il suo showroom nasce in una  prestigiosa villa patrizia del XVII secolo  'villa Caiselli a Cartello di Pavia di Udine'.

Tra le tante linee sviluppate non potevamo che soffermarci su Coco Song, ideata dal designer Elisio Tessaro.

Sinonimo di ricercato design italiano e perfetta espressione del lusso e raffinatezza della cultura orientale,in grado di comunicare direttamente con la nostra spiritualità.

Materiali insoliti,sviluppati dai migliori artigiani dell'occhialeria made in italy,fanno di Coco Song un marchio unico nel genere,Una collezione ricca di fascino e originalità in stile etno-chic.





Coco song


MISSION Caśmā

Casma una italianizzazione del termine hindi "Caśmā" ovvero occhiale.
Grazie a esperti conoscitori del mondo dell'ottica da oltre 50 anni, il blog unisce passato e presente, in un continuo aggiornamento sulle ultime tendenze della moda dell'occhiale, da Londra a New York, da Berlino all'intera produzione "made in Italy", ponendo in prima linea questo vero e proprio accessorio di stile.

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